Archivio dei tag european mobility week 2019

app mobilità sostenibile

Conosci le app dedicate alla mobilità nella regione Emilia Romagna?

All’interno delle istruzioni per la compilazione del questionario vi abbiamo parlato dell’app “Roger“, l’applicazione scaricabile su smartphone che si configura come un assistente per muoversi in Emilia Romagna. Con l’app è possibile calcolare percorsi, acquistare e convalidare biglietti dell’autobus (compresi abbonamenti) e soste per le auto in parcheggi a pagamento, sempre suggeriti da Roger.

Oggi, invece, vi parliamo di tante altre app che potrebbero esservi utili, quelle che possono configurarsi come più funzionali nel comune della regione in cui siete domiciliati.

Nelle immagini che vi riportiamo di seguito ci sono solo una parte di queste applicazioni, l’elenco completo  è consultabile all’interno di un catalogo realizzato nel 2015, “Le APP su città e servizi pubblici in Emilia Romagna“, da Ervet, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

N.B. Trattandosi di una raccolta operata nel 2015, è possibile che alcune delle app in questione non siano più attive e funzionanti, quindi non sia possibile scaricarle.

  • Le APP sulla mobilità regionale

 

 

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buone pratiche sociali mobilità sostenibile

Mobilità Sostenibile: una questione di Buone Pratiche Sociali!

La settimana della “Mobilità Sostenibile” rappresenta un’occasione per aumentare la consapevolezza sui danni del settore dei trasporti. Tale settore è responsabile infatti di circa un terzo del consumo finale di energia, di  un quinto di gas serra e di una parte considerevole  dell’inquinamento atmosferico e acustico urbano. In Italia in particolare l’uso eccessivo dell’auto privata (62 auto per ogni 100 abitanti) contribuisce pesantemente al degrado delle aree urbane.

Occorre sottolineare che il tema della mobilità sostenibile rappresenta il filo conduttore di molte Buone Pratiche Sociali, rilevate attraverso il sito, e a alle quali si fa riferimento nell’attuazione degli impegni di Cittadinanzattiva Emilia Romagna in tale ambito. A questo proposito  alcune buone pratiche sociali  possono essere considerate esperienze rappresentative di una mobilità sostenibile spesso tesa ad integrare i tre punti di vista: sociale, ambientale ed economico. Per facilitare la consultazione del sito si mettono in evidenza tali punti di vista che rappresentano anche le principali chiavi di lettura delle molteplici esperienze prese in considerazione.

Ecco, qui di seguito, le buone pratiche sociali orientate ad una mobilità sostenibile che privilegia il punto di vista sociale, perché tese a promuovere modalità di spostamento accessibili e praticabili dalle persone diversamente abili:

Ma la mobilità sostenibile da un punto di vista sociale si può attuare anche attraverso una sensibilizzazione culturale ed una raccolta fondi per migliorare la qualità della vita e la mobilità di determinate categorie di persone:

In alcuni casi prevale invece una particolare attenzione alla mobilità sostenibile da un punto di vista ambientale:

Alcune buone pratiche sociali citate possono essere interpretate anche come esperienze emblematiche di una una mobilità sostenibile attenta agli aspetti economici.

 

 

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quarto passo mobilità sostenibile

Il quarto ed ultimo passo per una mobilità più sostenibile…

  • Partecipa alla definizione dei piani urbani della mobilità

Il piano urbano della mobilità

Il Piano Urbano della Mobilità (PUM) è uno strumento strategico a disposizione dei Comuni. Le politiche e le misure inserite al suo interno riguardano tutti i modi e le forme di trasporto presenti nell’intero agglomerato urbano, pubblici e privati, passeggeri e merci, motorizzati e non motorizzati, di circolazione e sosta.

Gli interventi ricadenti nei PUM sono finalizzati non solo a soddisfare i bisogni di mobilità della popolazione ma anche ad abbattere i livelli di inquinamento atmosferico ed acustico; ridurre i consumi energetici; aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale; ridurre l’uso individuale dell’automobile privata e moderare il traffico; aumentare la percentuale di cittadini
trasportati dai sistemi collettivi; anche con soluzioni di car pooling, car sharing, taxi collettivi; ridurre i fenomeni di congestione nelle aree urbane caratterizzate da una elevata densità di traffico, mediante l’individuazione di soluzioni integrate del sistema di trasporti e delle
infrastrutture in grado di favorire un migliore assetto del territorio e dei sistemi urbani; favorire l’uso di mezzi alternativi di trasporto con impatto ambientale più ridotto possibile.

È importante informarsi nella propria Amministrazione sulle modalità di partecipazione da parte dei cittadini alla definizione dei piani urbani della mobilità. Il contributo di ciascuno può fare la differenza! 

esempio pratico mobilità sostenibile

 

 

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terzo e quarto passo mobilità sostenibile

Terzo passo per una mobilità più sostenibile…

  • Se hai un’automobile di proprietà…

Con una direttiva del 2006 l’Unione europea ha stabilito che per il rilascio delle patenti di guida nazionali tra gli Stati Membri, è opportuna la conoscenza di “regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente attraverso una guida attenta ai consumi, controllando opportunamente il numero di giri, il cambio delle marce, le frenate e le accelerazioni”.

La guida ecologica è considerata una componente importante della mobilità sostenibile, contribuendo in modo considerevole alla protezione dell’ambiente e alla riduzione dell’inquinamento, oltre che ad un concreto risparmio economico.

  • Ecco sette consigli per una guida ecologica*:

    1. Dopo l’avviamento del motore, è consigliabile partire subito e lentamente, evitando di portare il motore a regimi di rotazione elevati.
    2. Evitare manovre inutili quali colpi di acceleratore quando si è fermi al semaforo o prima di spegnere il motore.
    3. Spegnere il motore in caso di sosta o di fermata.
    4. Selezione delle marce: passare il più presto possibile alla marcia più alta senza spingere il motore ad elevati regimi sui rapporti intermedi.
    5. Velocità del veicolo: il consumo di carburante aumenta esponenzialmente all’aumentare della velocità. Si rende, pertanto, necessario mantenere una velocità moderata e il più possibile uniforme, evitando frenate e riprese superflue che provocano un incremento del consumo di carburante e delle emissioni.
    6. Accelerazione: accelerare bruscamente penalizza notevolmente i consumi e le emissioni. Si consiglia, pertanto, qualora le condizioni di marcia lo consentano, di accelerare con gradualità.
    7. Decelerazione: decelerare, preferibilmente, rilasciando il pedale dell’acceleratore e mantenendo la marcia innestata, facendo attenzione ad evitare il fuori giri per non danneggiare il motore.

*Fonte: Guida 2013 al risparmio di carburanti e alle emissioni di CO2 delle auto, Ministero dello Sviluppo economico, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

 

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secondo passo mobilità sostenibile

Il secondo passo per una mobilità più sostenibile…

  • Conosci e sperimenta i servizi di mobilità in condivisione

La sharing mobility si diffonde sempre più nelle città: car sharing, park sharing, scooter sharing, bike sharing, car pooling, sono i diversi modi in cui si “declina” la mobilità condivisa.
Questi nuovi servizi prevedono la messa a disposizione per la collettività di mezzi di trasporto (bici, auto, scooter, ecc.), secondo precise tariffe, incentivando i cittadini a valutare l’utilizzo del mezzo come prioritario rispetto al suo possesso. 

Bike sharing

Il bike sharing consiste nella condivisione di biciclette grazie a delle stazioni installate in diversi punti della città. Le biciclette sono bloccate e sono utilizzabili dopo averle sbloccate con una chiave o con una tessera.
Il bike sharing è uno degli strumenti che le amministrazioni pubbliche possono utilizzare per favorire lo sviluppo di una mobilità sostenibile integrandone l’utilizzo con il trasporto pubblico locale (autobus, tram, metropolitane, ecc). Ciò è valido specialmente per i viaggi di prossimità dove il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare, risolvendo così il problema dell’ “ultimo chilometro”, cioè quel tratto di percorso che separa la fermata del mezzo pubblico dalla destinazione finale dell’utente.

Car sharing

Si tratta di un servizio che permette di utilizzare un’automobile su prenotazione e pagando in ragione dell’utilizzo fatto. La disponibilità di questo servizio incentiva i cittadini a passare dal possesso di un’automobile personale all’utilizzo di un servizio di mobilità in condivisione.
Si consideri che, in Europa, l’80% delle vetture circolanti in città viaggia non più di sessanta minuti al giorno trasportando in media 1,2 persone: considerando che un utente di car sharing ha la possibilità di usare un’auto solo per il tempo necessario, più persone potranno usare la stessa auto e quindi diminuiranno le auto in circolazione e aumenterà il numero dei parcheggi disponibili.

Utilizzare il car sharing offre, oltre agli ovvi vantaggi per l’ambiente (riduzione delle emissioni inquinanti, grazie alla riduzione del numero di auto in circolazione ed all’età media molto bassa del parco vetture), una serie di vantaggi economici: non è infatti più necessario pagare bollo, assicurazione, permessi per accedere alle ZTL, parcheggio nelle strisce blu né il carburante o la manutenzione del veicolo. Inoltre è possibile accedere alle zone interdette durante le giornate di targhe alterne o di blocco del traffico.

secondo passo mobilità sostenibile car sharing

Car pooling

Il car pooling consiste nella condivisione di automobili private tra più persone che, avendo la medesima destinazione di viaggio, si accordano per dividere i costi viaggiando insieme. Questa modalità di trasporto è molto diffusa in ambienti lavorativi o universitari, dove diverse persone, che percorrono la medesima tratta nella stessa fascia oraria, spontaneamente si accordano per viaggiare insieme.
La condivisione del viaggio tra più persone presenta una serie di notevoli vantaggi quali, ad esempio, contribuire a ridurre la congestione stradale e l’inquinamento, riducendo il numero di veicoli in circolazione (l’automobile viaggia sempre con più passeggeri che altrimenti avrebbero occupato altri veicoli); sia il conducente, sia i passeggeri hanno un risparmio economico in termini di costo pro-capite di carburante, olio, pneumatici, pedaggi, costi di parcheggio ecc; contribuire a creare/rinforzare relazioni sociali.

secondo passo mobilità sostenibile car pooling

 

 

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primo passo mobilità sostenibile

Il primo passo per una mobilità più sostenibile…

  • Prediligi i mezzi di trasporto pubblico per i tuoi spostamenti

I servizi pubblici di trasporto sono dei sistemi di mobilità (terrestri, marittimi, lagunari, fluviali, ecc.) con itinerari, orari, frequenze e tariffe prestabilite in un territorio regionale o anche inter-regionale. Mezzi quali il treno, l’autobus, la metro, combinati con le nuove forme di mobilità in condivisione, svolgono un ruolo strategico per dare impulso all’adozione di nuove abitudini di mobilità: è
infatti possibile massimizzare risorse e tempo combinando tra loro i diversi mezzi disponibili, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2e del traffico, con tutte le sue problematiche. In particolare per lo sviluppo della multimodalità e intermodalità diventa centrale la valorizzazione di mezzi come il treno (in particolar modo per i flussi di pendolari) e delle stazioni (hub naturali di raccordo tra le diverse modalità di trasporto).

  • Informati su come sono organizzati

Il principale punto di riferimento normativo per il settore dei trasporti è il Decreto Burlando che colloca in capo alle Regioni la competenza in materia dei servizi pubblici di trasporto locali e regionali. Questo decreto introduce importanti elementi come ad esempio il contratto di servizio quale strumento regolatorio tra Ente affidante, ad esempio il Comune, e azienda affidataria, cioè l’azienda di trasporto.

Per conoscere nel dettaglio come venga erogato il servizio di trasporto pubblico, sia a livello urbano che regionale e nazionale, il documento principale di riferimento è la Carta della mobilità, indicata anche come Carta dei servizi. La Carta è uno strumento che rafforza la garanzia della libertà di circolazione dei cittadini sancendo un vero e proprio patto: con essa infatti l’azienda assume una serie di impegni nei confronti dei cittadini, utenti del servizio di trasporto pubblico, riguardo il servizio, le modalità di erogazione, gli standard di qualità e le forme di tutela previste.

  • Tutela i tuoi diritti

Se subisci un disservizio o non sei soddisfatto del servizio di trasporto pubblico, ricorda che trasformare disagi e lamentele in reclami è il primo passo per incidere verso il cambiamento.

primo passo mobilità sostenibile cosa puoi fare

  • Partecipa

Noi cittadini possiamo e dobbiamo concorrere alla definizione di un servizio di trasporto pubblico che soddisfi le nostre esigenze di mobilità. In quanto destinatari finali possiamo intervenire sia in fase di pianificazione del servizio che in quella di valutazione.

Partecipa alla definizione e valutazione della qualità del servizio di trasporto. La legge finanziaria del 2008, all’articolo 2, comma 461, introduce una serie di disposizioni a tutela dei diritti dei consumatori nell’ambito dei servizi pubblici locali in generale, e quindi anche del trasporto pubblico. La novità più significativa introdotta riguarda il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori, e degli stessi cittadini, nella determinazione e nel controllo degli standard di funzionamento dei servizi. In sintesi, la norma prevede l’obbligo per l’ente erogatore di emanare la Carta della qualità dei servizi, da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le imprese e le associazioni dei consumatori. Inoltre, la consultazione delle associazioni è considerata obbligatoria, così come le verifiche periodiche dell’adeguatezza dei parametri qualitativi e quantitativi del servizio (ma ogni cittadino può presentare osservazioni e proposte).

 

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Quali sono gli impegni di Cittadinanzattiva per una mobilità più sostenibile?

Ci siamo! Siamo ufficialmente entrati nella settimana europea della mobilità (European Mobility Week), la fondazione che dal 2002 offre l’opportunità di avviare una vasta gamma di attività per le autorità locali, nonché le organizzazioni e le associazioni. Per quest’anno tutti gli eventi sono previsti dal 16 al 22 settembre.

Quali sono gli impegni di Cittadinanzattiva per una mobilità più sostenibile? Scopriamoli insieme!

  1. Promuovere una nuova cultura della mobilità urbana.

    Parlare limitatamente di trasporto pubblico locale ha oggi meno senso in quanto l’evoluzione tecnologica permette all’utente di poter fruire di servizi pubblici e privati interoperabili (parcheggio, car sharing, bike sharing, ricariche auto elettriche, anche treni regionali o car pooling), che devono però essere ben coordinati tra loro, ad esempio attraverso una carta unica di servizi.

  2. Promuovere nuove forme di mobilità, favorendone un’integrazione strutturale e adeguati livelli di qualità del servizio e di tutela.

    Le nuove forme di mobilità, che prevedono forme di condivisione del mezzo, sono segno di un cambio di paradigma sociale (dal possesso del bene all’accesso al servizio). Queste forme di mobilità condivisa, con i vantaggi che da esse derivano, possono diffondersi e diventare «strutturali» solo in un’ottica di integrazione con altri servizi legati alla mobilità: un cittadino può prendere in considerazione di non possedere l’auto ma di utilizzarla quando serve solo se esiste una rete di trasporti pubblici, servizio taxi, bike sharing, ecc. tale da metterlo in condizione di scegliere il mezzo di trasporto migliore in termini di costi e tempo.

  3. Sostenere gli investimenti nel trasporto pubblico.  

    Cittadinanzattiva sostiene l’attuazione di una gestione più efficace ed efficiente del servizio di trasporto pubblico locale, a partire da un accorpamento delle aziende, così da liberare risorse da reinvestire in qualità del servizio e nella pianificazione di un  trasporto urbano più intelligente (ITS e interoperabilità). Inoltre, Cittadinanzattiva considera strategico uno spostamento modale dalla gomma al ferro e la promozione dell’attrattività e dell’utilizzo del treno come mezzo di trasporto meno inquinante e più sostenibile.

  4. Promuovere la partecipazione civica per la qualità dei servizi di mobilità (sia pubblici che privati).

    A distanza di 8 anni dalla sua definizione e mancata applicazione, Cittadinanzattiva continua a rivolgere il suo appello a Enti locali e gestori dei servizi sull’importanza strategica del comma 461, (legge finanziaria per il 2008, art.2) in termini di valutazione civica e controllo dei servizi erogati.

 

 

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questionario newsletter

Istruzioni per la compilazione del questionario

In cosa consiste il questionario sulla “mobilità sostenibile”?

L’obbiettivo di Cittadinanzattiva Emilia-Romagna è, tramite la lettura dei dati che potranno essere analizzati a chiusura del progetto, di scoprire quanto sia sostenibile la nostra Regione, quanto il TPR (trasporto pubblico regionale) sia efficiente, quanto i diversi Comuni siano efficaci nella comunicazione di mezzi alternativi a quelli di proprietà, quanto i cittadini emiliano-romagnoli siano sensibili sui temi ambientali e delle emissioni inquinanti.

Il questionario si compone di 5 sezioni, ognuna delle quali racchiude domande a compilazione multipla. E’ in forma completamente anonima e può essere compilato da una persona per volta, non sono possibili risposte multiple alle domande (tranne nelle domande conoscitive).

N.B. Solo nella “sezione anagrafica” è richiesta la scrittura del comune di domicilio, assieme all’indicazione tra parentesi della provincia.

  • A – Sezione Anagrafica

All’interno della prima sezione sono richieste la fascia d’età, il sesso, il titolo di studi, lo stato occupazionale e il comune di residenza del cittadino.

Tali dati favoriscono l’analisi delle risposte successive, al fine di constatare quanto il Comune di residenza e la Regione siano incisive sui temi e quanto ogni cittadino, personalmente, sia sensibile sul tema.

  • B – Mezzo Personale

Oltre alla richiesta del mezzo personale posseduto, sono richiesti i mezzi alternativi e le condizioni che influiscono sulla scelta della mobilità personale quotidiana.

  • C – Trasporto Pubblico Regionale

All’interno di detta sezione, i dati maggiormente importanti saranno quelli che risulteranno dalla valutazione (numerica) dei mezzi di trasporto pubblico regionale, qualora questi vengano utilizzati assieme al proprio mezzo personale o in sostituzione.

La parte finale è dedicata all’incisività dei singoli Comuni per quanto riguarda la promozione di una mobilità più sostenibile e l’invito alla definizione della carta della mobilità volta alla tutela dei cittadini.

Cos’è “Roger”?

E’ un’applicazione scaricabile su smartphone che si configura come un assistente per muoversi in Emilia Romagna. Con l’app è possibile calcolare percorsi, acquistare e convalidare biglietti dell’autobus (compresi abbonamenti) e soste per le auto in parcheggi a pagamento, sempre suggeriti da Roger.

Per maggiori informazioni, cliccare qui.

  • D – Forme alternative di mobilità

All’interno dei Comuni con un maggior numero di abitanti, esistono forme diverse di mobilità sostenibile, dal “bike sharing” (noleggio biciclette sia comunale che da parte di partner esterni) al “car sharing/pooling” (noleggio auto).

Cos’è il “car pooling”?

L’utilizzo di una sola automobile da parte di un gruppo di persone che compiono abitualmente lo stesso tragitto.

A questo punto, non resta che compilare il questionario! E chiedere anche ad amici e parenti di fare lo stesso, perchè la raccolta dati sia su un campione maggiormente ampio!

*Clicca qui per compilare il questionario!

Scarica la guida per il cittadino “Quattro passi verso una mobilità più sostenibile” e il depliant “#MobilitàSostenibile” per leggere alcuni consigli.

Iscriviti alla nostra Newsletter per tutti gli aggiornamenti del progetto! Anche per contattarci, basta compilare i form a destra di questo box.

 

 

Cosa puoi fare per contribuire al cambiamento?

Ecco i nostri consigli per una mobilità più sostenibile:

E ancora…

 

*Scarica il dépliant della mobilità sostenibile cliccando qui!

Cosa intendiamo per “mobilità sostenibile”?

Il concetto di mobilità sostenibile ha a che fare sia con soluzioni di trasporto, sia con modalità e abitudini di spostamento di tutti noi, in grado di diminuire gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai mezzi di trasporto come ad esempio l’inquinamento atmosferico, l’inquinamento acustico, la congestione stradale, l’incidentalità, ecc.

Nello specifico, le modalità di spostamento risultano sostenibili da un punto di vista sociale nella misura in cui si dimostrano accessibili e praticabili da parte delle persone diversamente abili (viaggiatori a mobilità ridotta); quando contemplano scelte alternative per la mobilità (es. accesso facile e immediato – per via telefonica, telematica – alle informazioni riguardanti servizi pubblici e privati, possibilità di più agevoli spostamenti a piedi o in bicicletta, servizi pubblici locali di qualità); se contribuiscono a risolvere la congestione del traffico e a migliorare la tutela di chi viaggia.

Da un punto di vista ambientale, risultano sostenibili quei trasporti che non accrescono, ma al contrario riducono le emissioni inquinanti, il rumore, ecc. Da un punto di vista economico, la sostenibilità è relativa ai costi per i cittadini, sia con riferimento all’utilizzo di mezzi di trasporto collettivo che individuale.

Attenzione

 

 

 

 

 

 

 

 

La congestione del traffico, il livello di incidentalità, le emissioni inquinanti, un trasporto pubblico non sempre rispondente alle esigenze dei cittadini, il degrado delle aree urbane (dovuto all’occupazione massiva di automobili a discapito dei pedoni) e il consumo di territorio (causato dalla realizzazione di strade e infrastrutture chiamate ad ospitare sempre più veicoli) pongono al centro del dibattito sulla qualità e sostenibilità della vita nei centri urbani l’interrogativo su come “spostare” persone e merci in un modo più efficace, efficiente e, principalmente, sostenibile.

Compila il questionario assieme ad amici e parenti per scoprire quanto è sostenibile la nostra Regione e quali potranno essere gli interventi futuri per migliorare i trasporti e la viabilità locale. Clicca sull’immagine per compilare il questionario e contattaci se hai bisogno di aiuto o se vuoi contribuire alla realizzazione del progetto!

 

 

 

 

 

 

*Scarica la nostra guida sulla mobilità sostenibile, cliccando qui!