Il secondo passo per una mobilità più sostenibile…

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Il secondo passo per una mobilità più sostenibile…

  • Conosci e sperimenta i servizi di mobilità in condivisione

La sharing mobility si diffonde sempre più nelle città: car sharing, park sharing, scooter sharing, bike sharing, car pooling, sono i diversi modi in cui si “declina” la mobilità condivisa.
Questi nuovi servizi prevedono la messa a disposizione per la collettività di mezzi di trasporto (bici, auto, scooter, ecc.), secondo precise tariffe, incentivando i cittadini a valutare l’utilizzo del mezzo come prioritario rispetto al suo possesso. 

Bike sharing

Il bike sharing consiste nella condivisione di biciclette grazie a delle stazioni installate in diversi punti della città. Le biciclette sono bloccate e sono utilizzabili dopo averle sbloccate con una chiave o con una tessera.
Il bike sharing è uno degli strumenti che le amministrazioni pubbliche possono utilizzare per favorire lo sviluppo di una mobilità sostenibile integrandone l’utilizzo con il trasporto pubblico locale (autobus, tram, metropolitane, ecc). Ciò è valido specialmente per i viaggi di prossimità dove il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare, risolvendo così il problema dell’ “ultimo chilometro”, cioè quel tratto di percorso che separa la fermata del mezzo pubblico dalla destinazione finale dell’utente.

Car sharing

Si tratta di un servizio che permette di utilizzare un’automobile su prenotazione e pagando in ragione dell’utilizzo fatto. La disponibilità di questo servizio incentiva i cittadini a passare dal possesso di un’automobile personale all’utilizzo di un servizio di mobilità in condivisione.
Si consideri che, in Europa, l’80% delle vetture circolanti in città viaggia non più di sessanta minuti al giorno trasportando in media 1,2 persone: considerando che un utente di car sharing ha la possibilità di usare un’auto solo per il tempo necessario, più persone potranno usare la stessa auto e quindi diminuiranno le auto in circolazione e aumenterà il numero dei parcheggi disponibili.

Utilizzare il car sharing offre, oltre agli ovvi vantaggi per l’ambiente (riduzione delle emissioni inquinanti, grazie alla riduzione del numero di auto in circolazione ed all’età media molto bassa del parco vetture), una serie di vantaggi economici: non è infatti più necessario pagare bollo, assicurazione, permessi per accedere alle ZTL, parcheggio nelle strisce blu né il carburante o la manutenzione del veicolo. Inoltre è possibile accedere alle zone interdette durante le giornate di targhe alterne o di blocco del traffico.

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Car pooling

Il car pooling consiste nella condivisione di automobili private tra più persone che, avendo la medesima destinazione di viaggio, si accordano per dividere i costi viaggiando insieme. Questa modalità di trasporto è molto diffusa in ambienti lavorativi o universitari, dove diverse persone, che percorrono la medesima tratta nella stessa fascia oraria, spontaneamente si accordano per viaggiare insieme.
La condivisione del viaggio tra più persone presenta una serie di notevoli vantaggi quali, ad esempio, contribuire a ridurre la congestione stradale e l’inquinamento, riducendo il numero di veicoli in circolazione (l’automobile viaggia sempre con più passeggeri che altrimenti avrebbero occupato altri veicoli); sia il conducente, sia i passeggeri hanno un risparmio economico in termini di costo pro-capite di carburante, olio, pneumatici, pedaggi, costi di parcheggio ecc; contribuire a creare/rinforzare relazioni sociali.

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